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IL VISIBILE E L'INVISIBILE

La differenza è una questione di stile: una delicata armonia di dettagli, di attenzioni, di passione del proprio lavoro. Spesso indefinibile nelle parole.

Eppure si rivela all'istante nelle cose. Basta un'occhiata per vederla, ma non bastano gli anni per apprezzarne la sua concreta diversità.

 

IL LEGNO E' UN MATERIALE VIBRATILE CALDO, SENSIBILE

Bisogna essere capaci di capirlo, di sentirlo mentre lo si lavora, averne insomma la vocazione, come si conviene a una rara forma d'arte.

Una vocazione che alla falegnameria Ferrari si è trasmessa dal padre ai figli Paolo e Gabriella, fatta di attenzioni e di rispetto per il materiale che si usa, di pratica e di molto studio e dedizione.

Perché esistono diversi legni e ogni essenza "parla" in maniera diversa. Ogni legno ha la sua struttura, la sua peculiare compattezza, un peso specifico differente, diverse reazioni al mutare delle condizioni climatiche e al trascorrere inesorabile del tempo.

Così Paolo ha imparato a distinguere le diverse caratteristiche delle essenze a seconda della più consona destinazione d'uso. Ha fatto tesoro dell'ontano e della sua impermeabilità, ha compreso l'austera vocazione del rovere, utilizzato sapientemente l'elegante colorazione delciliegio e sfruttato la malleabilità e la preziosità del noce.

Ha trasformato così in realtà i desideri dei clienti, perché Paolo non è un esecutore, ma un artefice che attraverso l'arte trasforma il sogno in quotidianità, in utilizzo, stabilendo un nuovo rapporto non più tra il creatore e la materia prima, ma tra questa e il suo fruitore.

 

IL LEGNO E' UN MATERIALE UNICO, DIVERSO DAGLI ALTRI

Il legno è vivo, respira, profuma.

L'uomo, fin dai primordi, ha stipulato con esso un patto prezioso, insostituibile di convivenza e collaborazione.

Il legno non resta indifferente al calore delle nostre mani, ma quel calore ce lo restituisce, come messaggio e trasmissione di emozioni e sensazioni.

Il legno non vibra e non stride, ha un suono sordo e netto insieme; è una sostanza familiare e poetica, che ammalia stabilendo una continuità di contatto con l'albero, la natura e la maestosa semplicità della vita.

Tutto nacque così, dalla peculiare seduzione del legno, dai suoni e dagli odori che si percepivano dalla bottega accanto alla propria casa, nella piccola Campremoldo, dove abitava Carlo Ferrari.

Il fruscìo della pialla, il tonfo del martello, il vigore della pressa, ne decisero, in pratica, l'avvenire e il mestiere. Prima garzone, poi apprendista nella grande Piacenza.

Una folgorazione che diventa vera e propria passione: dal mobile utensile in un paese ancora modesto alla superba lavorazione del mobile d'arte, appannaggio di pochi artigiani. Di pochi sì, perché non è da tutti riuscire a stabilirne un rapporto.

 

CAPIRE, SUGGERIRE e magari CONSIGLIARE

L'importanza di saper trattare con le persone è compito di Gabriella, con lo scopo di facilitare e indirizzare fin dall'inizio questo passaggio di "consegne".

Per comprendere le loro esigenze e le vere funzioni del prodotto ancor prima che venga realizzato, per ascoltare, capiresuggerire e magari consigliare.

Perché il legno continui a vivere anche nelle case dei clienti, con lo stesso amore, con la stessamaestosa semplicità
Ed ecco che la vocazione ha uno sbocco: mantenere viva una tradizione di lavoro artigianale d'eccellenza, dal progetto alla costruzione, dalla scelta dei materiali all'unicità del prodotto, dalla comprensione dell'impiego alla migliore realizzazione.

 

 

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